RIVAROLO - La tragedia della Galisia tradotta dai ragazzi del Moro
Dopo quasi 60 anni dalla sua pubblicazione a Londra, sta per uscire tradotto in italiano, il libro “Alpine Partisan” che raccoglie le memorie di guerra di Alfred Southon, l’unico soldato inglese che sopravvisse alla tragedia del novembre 1944, dove morirono in 41 fra soldati inglesi e partigiani italiani. 
 
Sono stati  gli studenti della IV B del liceo scientifico Aldo Moro di Rivarolo, guidati dalla loro docente d’inglese Maria Elena Coha, a curare la traduzione, inserita nel libro “Galisia 1944-2014-Alpine partisan”, 38° volume  realizzato dal Centro Ricerche Studi Alto Canavese che riporta i risultati degli studi più recenti sui drammatici eventi del novembre 1944, quando un gruppo di ex-prigionieri inglesi fuggiti dal campo di lavoro di Spineto di Castellamonte,accompagnati da partigiani canavesani, perse la vita nella traversata del Colle Galisia, a un passo dalla libertà.
 
«Una sfida nata quasi per caso da una segnalazione della collega Coda – spiega Maria Elena Coha – siamo riusciti a far uscire del buono dai ragazzi che potranno presentarsi alla Maturità con un progetto unico». Forse nemmeno gli studenti, all’inizio, hanno pensato che il loro lavoro sarebbe finito in un libro. «Una consapevolezza che è cresciuta nel corso dell’opera di traduzione – aggiunge l’insegnante – portata avanti con grande professionalità. Il libro è stato scritto con un lessico specifico da soldati, con termini in molti casi inediti per dei ragazzi del liceo». 
 
Nella seconda parte del libro, la professoressa Claretta Coda, insegnante di storia presso il liceo Moro, ha condotto un’articolata ricerca multidisciplinare, che ha coinvolto numerosi testimoni e ricercatori, sui prigionieri alleati in Canavese: la sua attenzione si è poi concentrata sul  campo di Spineto, sulla fuga del gruppo di soldati inglesi, sull'accoglienza della popolazione locale, e ancora sulla collaborazione con le forze partigiane, sulle vicende della tragedia sul colle Galisia, e ancora sui soccorsi e sul riconoscimento delle salme, grazie anche a documenti provenienti dall'estero recentemente resi disponibili. L'appendice del volume di 440 pagine, infine, riporta alcuni scritti inediti o già pubblicati in opere esaurite da tempo e quindi non più facilmente reperibili.
 
Domani sera, alle 21, nell’ex chiesa della Trinità di Cuorgnè la presentazione del volume.