
L’ultimo, ma solo in ordine di tempo, terreno di scontro tra maggioranza e opposizione a Rivara è l’ex-discarica. La settimana scorsa il gruppo "Uniti per Rivara” aveva lanciato un attacco al sindaco riguardo a presunti rischi provenienti dal sito dell’ormai chiusa discarica di località Rossetti, focalizzando soprattutto l’attenzione su una potenziale fuoriuscita di percolato che potrebbe riversarsi nelle acque consumate dalla comunità. «Noi consiglieri di minoranza ci siamo mossi sensibilizzati da alcuni rivaresi - spiega il capogruppo di minoranza, Lorenzo Terrando - preoccupati che nessuno intervenisse nonostante la discarica fosse in condizioni pietose. Abbiamo verificato e documentato di persona la situazione di rischio per la salute dei cittadini, di pericolo per la mancanza di recinzioni e delle chiusure delle cisterne, di non corretta gestione ambientale della discarica. Abbiamo fatto, come sempre, quello che era necessario per il bene del paese».
«Già la discarica è sul territorio di Rivara, l'immondizia è stata portata da mezzo Canavese, sarebbe una beffa che ora la comunità rivarese si dovesse sobbarcare i costi di gestione, e avendone ogni danno» aggiunge Terrando. La risposta del sindaco Gianluca Quarelli non si è fatta attendere. «Le possibili problematiche inerenti alla gestione della discarica sono state da me portate all'attenzione delle autorità competenti nel 2012, anche mediante un successivo ricorso al Tar, promosso di concerto alla Comunità Montana, che mette in discussione la procedura di alienazione delle altre discariche ex-Asa».
Anche riguardo ai rischi per la salute dei rivaresi la risposta è piuttosto stringata ma decisa: «Mi limito a rilevare che a Rivara, così come in tutti gli altri Comuni, vengono effettuate analisi periodiche sulla qualità delle acque immesse nella rete idrica da parte dell'Asl e dell'ente gestore, analisi che finora non hanno evidenziato rischio alcuno». Il primo cittadino chiude poi con un deciso attacco nei confronti del gruppo di minoranza: «Insomma, capisco le manie di protagonismo, ma da parte di consiglieri comunali sarebbe auspicabile maggiore prudenza nelle affermazioni». In attesa della risposta del Tar, che probabilmente si farà attendere ancora a lungo, la polemica resta aperta e lo scontro tra maggioranza e minoranza, a Rivara, non accenna a finire. (pf)








