RIVARA - Omicidio suicidio, Facebook ha rimosso l'ultimo post del padre omicida: c'erano 6000 commenti di insulti e condanna

RIVARA - Migliaia di commenti. Di sentenza. Ieri il profilo Facebook di Claudio Baima Poma, dove il 47enne di Rivara ha scritto una lunga lettera contro la ex compagna per annunciare il suo drammatico gesto, è stato letteralmente preso d'assalto. Gli utenti del social si sono scagliati contro l'uomo, reo di aver ucciso con un colpo di pistola il figlio undicenne Andrea e di essersi tolto la vita subito dopo. C'erano più di 6000 commenti quando il social network, probabilmente su segnalazione di molti utenti, trattandosi di un post che è stato valutato non corrispondente alla policy aziendale, è stato rimosso. E con esso, ovviamente, anche i commenti.

Era un post pubblico, tutti potevano dire la loro. E così è stato. Con frasi pesantissime e di assoluta condanna nei confronti del 47enne. Pochissimi gli interventi di altro tenore. Una rabbia che si è concretizzata anche sotto altri messaggi lasciati dall'uomo. Molti utenti non trovando più la lettera hanno commentato sotto fotto di gite e giri in moto. Quasi sempre con Claudio insieme al figlioletto Andrea.

«Io non voglio avere pietà di te, neanche da morto, hai commesso il crimine più contro natura in assoluto. Non mi interessano le diagnosi psichiatriche su Facebook, sarai stato anche un depresso ma sicuramente un depresso criminale capace di uccidere un figlio. Come quell’altro che a giugno ha ucciso i suoi due gemellini. Come quelli che ammazzano mogli e compagne perchè incapaci di sopportare un rifiuto, è questa la miserabile motivazione che genera questi gesti mostruosi. Una società malata che produce falliti omicidi». Oppure: «Povero piccolo indifeso. Che sfortuna hai avuto... tuo padre ti ha tradito, ti ha tolto la vita invece di decidere per se stesso. Per ferire tua madre, ha tolto la vita a suo figlio... Se questo è amore... Tua mamma è stata ancora piu sfortunata di te ad incontrare quest'uomo». Molti si scagliano contro la diagnosi della depressione che avrebbe armato il 47enne: «Depresso? Ha fatto le vacanze, girava in moto... ma voi l'avete mai vista una persona depressa? Io sì e non usciva di casa. Adesso qualsiasi criminale ha problemi psichici. Anche l'omicida del prete... ma smettetela! Sono assassini lucidi e sanno bene ciò che stanno facendo. Basta scuse! I figli non si toccano». E ancora: «Maledetto. In questa vita e nell'altra. L'amore non porta mai morte. Una preghiera per chi ha perso la vita per mano di chi lo avrebbe dovuto proteggere». Senza contare i tanti post ricchi di insulti.

Col passare delle ore sono spuntati anche commenti che chiedono rispetto per le famiglie coinvolte. «In questi casi ci vuole solo silenzio e rispetto e non i vostri commenti che servono solo a far capire che non avete abbastanza cervello, è morto. E' inutile che lo insultiate brutte beste che non siete altro, razza di ignoranti trogloditi». Oppure: «E' difficile per tutti accettare che un'uomo riesca a togliere la vita a un essere a cui l'ha data. La rabbia li fa parlare. Come se il dissenso potesse restituire la vita a quella povera creatura. Per lui non ho parole. Forse neanche le merita».