RIVARA - La discarica è pericolosa: lo dice anche l'Arpa
Nei mesi passati, uno dei terreni di scontro più accesi fra l’amministrazione Quarelli e il gruppo Uniti per Rivara è stata l’ex-discarica sita in località Rossetti. Che lo stato della discarica non fosse buono lo si poteva notare al primo sguardo, visto il generale degrado della struttura. La situazione però era rimasta ferma per un problema di competenze. La proprietà del sito era della Comunità Montana e la gestione era affidata all’Asa. Peccato che la Comunità Montana non esista più e l’Asa, come è noto, sia fallita. Resta l’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) a controllarne periodicamente lo stato e a definirne il livello di rischio.
 
Questa è stata “ufficialmente” la situazione fino a lunedì 13, quando è arrivata una nuova ordinanza del sindaco. Nel documento si legge che, in seguito a varie note prodotte da enti regionali riguardo la discarica, e soprattutto “Evidenziata la possibilità del grave danno ambientale che può determinarsi da tale situazione” l’amministrazione prende due provvedimenti. Con il primo “ordina, al legale rappresentante del consorzio Asa (il commissario Stefano Ambrosini), di voler immediatamente provvedere allo smaltimento del percolato che fuoriesce dalla discarica. Mentre con il secondo “ordina di provvedere, immediatamente, al ripristino della recinzione in modo da porre in sicurezza il sito, sotto il profilo dell’incolumità pubblica”. Un forte cambio di rotta, quindi, da parte dell’amministrazione di Rivara. (p.f.)