
RIVARA - «Volevi fare il pompiere ma ti hanno tolto quel sogno. Ora tutti avremo un grande vuoto dentro che non si può colmare. Andrea, sarai sempre il mio migliore amico. Alessandro». «Caro Andrea ti prometto che tutte le cose che abbiamo fatto insieme resteranno nel mio cuore. Sofia». «Ciao Andre, mi manchi. Saremo amici per sempre. Ti ricordo simpatico, solare, molto bravo a scuola. Forza Juve! Antonio».
Sono i messaggi che gli amici e i compagni di scuola hanno dedicato ad Andrea Baima Poma (nel video), al termine di una straziante funzione con la quale Rivara ha salutato per l'ultima volta il suo giovanissimo concittadino, troppo presto strappato alla vita. Non c'è stato spazio per il rancore, per la rabbia.
I bimbi, ancora una volta, hanno incarnato con il loro essere semplici ma essenziali, quello che a tutta la comunità, adesso, viene chiesto di fare. Non sarà semplice, ovvio, perchè il gesto di un padre che spara al proprio figlio di 11 anni e poi si toglie la vita è qualcosa di tragicamente indescrivibile. E allora la risposta è proprio nella vicinanza. Dei compagni di scuola, degli amici, della gente comune che oggi ha scelto di stare vicino alla famiglia, in particolare alla mamma Iris che era seduta un prima fila con addosso una maglia con il volto di Andrea.
E' stata lei a volere che gli amici scrivessero sulla bara bianca in ricordo del figlio: un pensiero, una firma, un saluto. Lo ha fatto anche il parroco don Riccardo Florio. Idealmente lo hanno fatto tutte le 500 e più persone che si sono assiepate nel parco di Villa Ogliani per salutare Andrea. Lo hanno fatto gli amici del karate, lo hanno fatto i tanti bikers che hanno accompagnato il feretro.















