
Era un martedì, il 27 agosto del 1619, quando la Madonna apparve al giovane Giovannino Berrardi a Prascondù, poco sopra Ribordone. Così oggi, 27 agosto 2019, un altro martedì, più di 500 fedeli si sono dati appuntamento per festeggiare i 400 anni dall’apparizione della Vergine, sulla collina a quota 1321 metri dove oggi sorge l’omonimo santuario. A celebrare la Messa, monsignor Edoardo Cerrato, vescovo di Ivrea, insieme al vescovo emerito Luigi Bettazzi, accolto con affetto dalla comunità locale. Per la quinta volta in 400 anni è stata celebrata anche l'incoronazione della Madonna (nel video sotto).
Il santuario custodisce l'icona in legno raffigurante la Madonna di Loreto, alla quale è dedicata la chiesa. L’edificazione del complesso è legata a un fatto religioso documentato e riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa cattolica. Il 27 agosto 1619 la Madonna apparve a un giovane del paese, Giovannino Berrardi e gli chiese di recarsi in pellegrinaggio a Loreto. Tempo prima infatti il padre del ragazzo aveva fatto un voto affinché il figlio riacquistasse la parola, persa l’anno precedente. Sulla via di ritorno da Loreto, nei pressi di un pilone votivo, Giovannino in effetti tornò a parlare. Sul luogo dell’apparizione, tra il 1620 e il 1621, gli abitanti edificarono una prima cappella. Dopo la valanga che vi si abbattè alcuni anni dopo, iniziò la costruzione del santuario (1659), che è arrivato fino ai giorni nostri con numerose aggiunte architettoniche ed è uno dei simboli religiosi più importanti di tutto il Canavese.
Per questo alla festa per i 400 anni sono arrivati fedeli da tutta la zona. Merito anche della giornata organizzata dal rettore con il gruppo di volontariato di Prascondù. Fin dal mattino la strada da Talosio per il santuario è stata chiusa al traffico grazie al grande lavoro di protezione civile, Pro loco, polizia locale, carabinieri e volontari. I fedeli hanno potuto raggiungere il santuario con le navette riservate. Presenti anche numerosi sindaci delle valli Orco e Soana oltre, naturalmente, al primo cittadino di Ribordone, Guido Bellardo Gioli, a fare gli onori di casa. Una giornata intensa e riuscita che ha nuovamente confermato lo stretto legame tra il Canavese e il santuario di Prascondù.















