
CANAVESE - Emergenza lontana ma i casi covid, anche nel nostro territorio, hanno ricominciato a salire. +54 in nove giorni. Ora sono 229 secondo i dati forniti dalla Regione Piemonte. I maggiori incrementi a Ivrea, San Maurizio Canavese e Volpiano. I numeri confermano che il virus continua a girare ma, col supporto dei vaccini, l'attuale incidenza è del 94% più bassa rispetto all'anno scorso (quando i casi positivi, il 4 novembre, erano oltre 4177). Inoltre c'è da dire che l'aumento delle ultime due settimane va di pari passo con quello dei tamponi, dovuto all'introduzione dell'obbligo di green pass anche per andare a lavorare.
Insomma: situazione sotto controllo anche se il monitoraggio costante, eseguito giornalmente dall'unità di crisi della Regione Piemonte, conferma la necessità di non considerare, quella contro il covid, una battaglia già vinta (e virtualmente conclusa). Nelle TABELLE sotto la situazione alla data di oggi COMUNE per COMUNE.
Per quanto riguarda la vaccinazione, le dosi somministrate nel territorio dell'Asl To4 sono complessivamente 738mila. Su 510 mila residenti, 380 mila hanno avuto almeno una dose. Sono poi già 30 mila le persone che, rientrando nelle categorie più a rischio, hanno già ricevuto anche la terza dose del vaccino.
LUNEDÌ IL GENERALE FIGLIUOLO A TORINO
Lunedì 8 novembre, alla consueta riunione settimanale dell’Unità di crisi, insieme al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e all’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, sarà presente sarà presente anche il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, per fare il punto sull’andamento della campagna vaccinale.
IL PIEMONTE SI CONFERMA IN ZONA BIANCA
Nella settimana 25-31 ottobre, in Piemonte il numero dei nuovi casi e dei focolai cresce, come nel resto del territorio nazionale. L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi passa da 1.08 a 1.11, ma la percentuale di positività dei tamponi si conferma all’1% e resta stabile il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva (3,3%) e dei posti letto ordinari (3,5%), percentuali tra le più basse in Italia. Resta ampiamente sotto la soglia di allerta anche il valore dell’incidenza, che si attesta ad oggi a circa 38 casi ogni 100 mila abitanti. La situazione epidemiologica e il numero dei ricoveri, sempre contenuti, concorrono favorevolmente a mantenere la nostra regione in zona bianca.















