REGIONE - Grande successo per il voucher vacanze, che è stato prorogato sino al 31 dicembre 2020

CANAVESE - Ha riscosso un grande successo il Voucher vacanze Piemonte, l'iniziativa della Regione che consente il pernottamento nelle numerose strutture ricettive aderenti, pagando solo una notte su tre. Ne sono infatti già stati venduti 90mila, per una ricaduta complessiva per il territorio piemontese calcolata in 45 milioni di euro.

Tale successo ha indotto la Regione a prolungare la validità dell'offerta, inizialmente limitata solo alle prenotazioni entro il 31 agosto. La nuova data di scadenza è il 31 dicembre 2020 e si potranno acquistare soggiorni fino alla fine del 2021. I voucher sono nominativi e non è possibile cumulare consecutivamente più di uno nella stessa struttura, ma è possibile farlo in strutture diverse. Nel caso di soggiorni fino ad una settimana superiori alle tre notti, lo sconto sarà sempre pari a due notti: ad esempio, su 5 se ne pagano 3, su sette se ne pagano 5. In caso di soggiorni di due settimane, invece, i pernottamenti effettivamente pagati saranno 10.  

Più della metà dei voucher venduti sono stati utilizzati nei mesi di luglio e agosto, gli altri lo saranno di qui a fine anno. La Regione aveva inizialmente stanziato 5 milioni di euro per questa misura inclusa nel piano Riparti Piemonte e di quella cifra sono stati finora utilizzati 2 milioni. Di qui la scelta di prolungarne l'efficacia fino a fine anno.

Chi è interessato ad usufruire di questa promozione, non deve far altro che andare sul sito web www.visitpiemonte.com e scegliere uno dei 14 consorzi turistici aderenti, ognuno dei quali comprende una lista di alberghi, bed&breakfast e agriturismi: per prenotare il soggiorno bisogna contattare direttamente la struttura e verificarne la disponibilità di camere per il periodo scelto. Una volta che il voucher verrà attivato dal consorzio di riferimento, l'utente dovrà solamente pagare anticipatamente la notte (o le notti). Le altre due verranno offerte dalla struttura stessa e dalla Regione.

 

Marco Mussini