RAVE PARTY - Giovani canavesani a Nichelino per il maxi rave di Stupinigi: identificati dalla polizia

NICHELINO - Sono stati identificati dalla polizia una decina di canavesani che hanno partecipato, nella notte, al maxi rave party andato in scena in un capannone abbandonato di Stupinigi, alle porte di Nichelino. Una festa non autorizzata alla quale hanno partecipato, complessivamente, oltre 6000 persone. Tutti quelli che in giornata si sono allontanati dall'area sono stati identificati e rischiano una denuncia per violazione della proprietà privata. Tra questi, come detto, anche una decina di canavesani che hanno saputo del rave party via Telegram e, nella notte tra sabato e domenica, hanno raggiunto Nichelino.

Il rave party è stato organizzato per festeggiare i 15 anni di attività di un noto sound system torinese. Per questa occasione, e per rinnovare il legame tra i raver italiani e quelli francesi, migliaia di giovani hanno risposto al tamtam su Telegram e solo il pronto intervento dei carabinieri e delle altre forze dell'ordine ha evitato che il numero di persone fosse di gran lunga superiore. Ci vorranno almeno due giorni per sgomberare l'area secondo le stime della polizia. Il personale del 118 ha allestito un punto di pronto intervento: i medici sono intervenuti diverse volte per soccorrere persone che si sono sentite male per abuso di alcol e sostanze stupefacenti.

Questa mattina il prefetto di Torino ha effettuato un sopralluogo nella zona insieme al comandante provinciale dei carabinieri di Torino, generale Claudio Lunardo, il questore Vincenzo Ciarambino, il sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo, e i vertici dei vigili del fuoco e della croce rossa. Ci sono stati anche attimi di tensione e, secondo quanto denunciato dal sindacato, tre poliziotti sono rimasti lievemente feriti.

Ci sono state reazioni a carattere nazionale in merito al maxi rave: «In migliaia, raggruppati con appelli online, hanno organizzato l'ennesimo maxi rave illegale. Ormai questa gente ha capito che - con un ministro dell'Interno come il nostro - tutto è consentito in Italia. Pugno duro con i lavoratori in piazza, carta bianca per facinorosi o chiunque voglia organizzare mega party illegali: questo è il modello Lamorgese», ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Matteo Salvini rincara la dose: «Altro rave party abusivo, altra violenza e poliziotti feriti. Il ministro Lamorgese venga subito a riferire in Parlamento, se non è in grado di garantire l’ordine pubblico e il rispetto delle regole lasci il posto ad altri».