
Rapina con conflitto a fuoco: proseguono a ritmo serrato le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Torino per individuare i malviventi che questa mattina, in via Cuorgnè a Torino, proprio al confine con Mappano, hanno aperto il fuoco rischiando di fare una strage al distributore di benzina della Tamoil.
I feriti, entrambi molto gravi, sono il titolare dell'impianto, Ugo Esposito, e la moglie Filomena, sua dipendente. 68 anni lui, 65 anni lei. Sono entrambi residenti a Leini e da molti anni gestiscono quella stazione di servizio vicino al canile Enpa. L'uomo è stato raggiunto da due proiettili al torace ed è stato trasportato al San Giovanni Bosco. La moglie è stata colpita da tre proiettili all’avambraccio sinistro e all'addome ed è ricoverata al Maria Vittoria. Sono stati entrambi operati. La prognosi è riservata.
Nel corso della rapina è rimasto lievemente ferito anche un uomo di 36 anni, residente a Mappano, che stava facendo benzina e che è caduto mentre stava fuggendo inseguito da un rapinatore. Per fortuna non gli hanno sparato. Il 36enne si è ferito cadendo nella fuga: stava effettuando un rifornimento di metano quando i banditi hanno aperto il fuoco.
I rapinatori sono poi fuggiti a bordo di un'auto bianca. I carabinieri di diverse compagnie (Oltre Dora e Venaria Reale in primis) hanno organizzato diversi posti di blocco in tutta la zona, a Mappano, Leini, Borgaro e Torino. I malviventi, però, sarebbero riusciti a dileguarsi.
Secondo i primi accertamenti avrebbero aperto il fuoco dopo che i titolari della stazione di servizio hanno reagito al tentativo di rapina. L'agguato è avvenuto intorno alle 11. Nella cassa del benzinaio c'erano appena 100 euro.










