QUINCINETTO - Riapre l'autostrada Torino-Aosta: doppio senso di marcia tra Quincinetto e Pont Saint Martin

Alle 17.10, sette ore dopo l'allarme, l'autostrada Torino-Aosta è stata riaperta nel tratto compreso tra i caselli di Ivrea, Quincinetto e Pont Saint Martin. Rilevate le condizioni di sicurezza, le società che gestiscono la A5 hanno deciso per la riapertura parziale: tra Quincinetto e Pont-Saint-Martin, infatti, si viaggia solo sulla carreggiata in direzione Aosta con doppio senso di marcia. Resta precauzionalmente chiusa la carreggiata in direzione Torino. Sono previsti disagi alla circolazione sulla A5 e sulle strade locali (come la statale 26) almeno fino a questa sera.

A far scattare il blocco della circolazione, questa mattina, l'avanzamento di una frana sul versante della montagna a ridosso dell'autostrada. Frana che il Comune di Quincinetto ha segnalato diversi anni fa, senza ottenere i lavori previsti.

«Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che fa? Sta zitto - dice in merito il presidente nazionale dell'Uncem, Marco Bussone - al posto di obbligare il Concessionario a risolvere i problemi con opportuni investimenti, tace. E non ci risponde. Una situazione assurda quella registrata nelle scorse ore, anzi, da anni, sulla direttrice che solca l'eporediese. Da molto tempo si conoscono i pericoli di quella frana, monitorata da sensori. Uncem lo ha anche più volte scritto al Mit. Eppure il Concessionario, per tutelarsi, chiude la via, blocca l'autostrada. Riteniamo avrebbe potuto svegliarsi prima intervenendo direttamente su quel pezzo di versante pericoloso, investendo proprie risorse. Fa parte di quel patto con i territori che i concessionari autostradali non hanno mai voluto fare».

«Angelo Canale Clapetto, primo cittadino di Quincinetto, lo sa bene. E fa bene a dare la sveglia al Ministero - aggiunge Bussone - ma non basta. Da tempo come Uncem chiediamo, senza risposta, una seria riforma del sistema autostradale che imponga ai concessionari di riconoscere ai territori attraversati un ruolo, con un ritorno economico continuativo e stabile. Lo abbiamo detto anche al Prefetto di Torino Palomba. I Concessionari investano, ad esempio, ogni anno parte del pedaggio sulla viabilità secondaria, oggi assediata dai mezzi usciti dall'autostrada chiusa».

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