PROCESSO ROSBOCH - I soldi di Gloria (forse) investiti in bitcoin

Sono stati consegnati dalle autorità americane alla procura di Ivrea parte dei messaggi che si sono scambiati via internet Caterina Abbattista e Gabriele Defilippi, madre e figlio. Messaggi cancellati dopo l'omicidio della professoressa Gloria Rosboch per il quale Defilippi è già stato condannato, con rito abbreviato, a 30 anni di carcere. La madre, invece, è al momento sotto processo per concorso in omicidio e truffa.

Dai messaggi recuperati dalla procura è emerso che almeno una parte dei 187 mila euro truffati a Gloria Rosboch con la promessa, fasulla, di un investimento immobiliare in Francia, sarebbero stati investiti in bitcoin. Soldi che la professoressa aveva consegnato all'ex allievo Gabriele in contanti e dei quali chiese la restituzione, un anno dopo, rivolgendosi ai propri legali. Proprio da quella truffa è partita l'escalation che ha purtroppo portato all'omicidio della donna.

Non sono stati consegnati, invece, i messaggi personali intercorsi tra madre e figlio, "per questioni di privacy", così come l'Fbi ha fatto sapere alla procura che, per ottenerli, aveva presentato una rogatoria internazionale. I messaggi, benchè cancellati dai computer, erano archiviati nei server di alcuni colossi dell'informatica, come Google e Facebook, che hanno sede negli Stati Uniti. Per questo la procura di Ivrea, tramite l'ambasciata, ne aveva richiesto una copia.

Il 22 maggio riprenderà il processo in Corte d'Assise nei confronti della Abbattista.