
«Mi dispiace per quello che è successo ma io non ho fatto niente. Non ho truffato nessuno e non ho fatto del male a nessuno». Così Caterina Abbattista, in lacrime, all'uscita dal Tribunale di Ivrea dove oggi pomeriggio è stata condannata a 14 mesi, pena sospesa, per concorso nella truffa ai danni della professoressa Gloria Rosboch. Nello stesso procedimento la donna è stata assolta per il reato di concorso in omicidio. Abbattista, che nel corso del processo si è sempre dichiarata innocente, ha poi ringraziato i suoi legali per la vicinanza e il lavoro svolto in questi mesi.
«Soddisfatto al 90%. Dimostreremo in appello che Caterina Abbattista non c'entrava nulla neanche con la truffa. C'è stato accanimento da parte della procura. Questa imputazione non doveva nemmeno nascere». Così l'avvocato Giampaolo Zancan. «Attendiamo le motivazioni della sentenza per l'appello - ribadisce l'avvocato Tommaso Levi - Caterina era succube del figlio, da parte della procura c'è stata una visione unilaterale». La Abbattista dovrà risarcire la famiglia Rosboch per quei 187 mila euro che il figlio Gabriele portò via, con un abile raggiro, alla sua ex insegnante.
Nel video sotto lo sfogo di Caterina Abbattista fuori dalle aule del tribunale di Ivrea.















