
Vandali in azione, nei giorni scorsi, contro il Valli del Canavese Trial Team. «Che le moto sui sentieri non fossero ben viste da alcune “frange”, lo si sapeva - fanno sapere dall'associazione sportiva - tutti ne eravamo e ne siamo coscienti, per questo cerchiamo di non oltrepassare mai la linea del giusto e della legalità. Come per altre istituzioni, anche tra di noi, vige un piccolo “decalogo” che regolamenta le uscite; nulla di trascendentale ma solo piccole regole dettate da “buon senso” che fanno si che si possa praticare il nostro sport preferito senza peraltro recare disagio ad altrui».
Sembrava che le cose potessero filare lisce ma, probabilmente, a qualcuno questo non basta: «Ecco allora che i cartelli con il contrassegno del Moto Club Valli del Canavese sono stati divelti e buttati tra l’erba dei prati adiacenti - fanno sapere dall'associazione sportiva di Cuorgnè - il fatto è successo nel comprensorio dei comuni di Pratiglione e Canischio, due dei tanti comuni che hanno “scelto” di ospitarci sul loro territorio e che puntualmente ringraziamo. I cartelli, per chi non lo sapesse, sono stati posizionati nel pieno rispetto della legge e delimitano i sentieri lungo i quali gli affiliati al Moto Club, hanno il permesso di transitare. Sono stati realizzati con i fondi del Moto Club autotassando i soci e senza alcun contributo esterno, posizionati dai nostri incaricati che si interessano anche della loro manutenzione così come del mantenimento della transitabilià dei sentieri stessi».
Stagionalmente e quando serve, si organizzano uscite con il fine di “pulire “ e rendere fluibili a tutti i sentieri, riparando i danni che le intemperie stagionali arrecano, ripristinando il fondo mettendolo in sicurezza. «Vorremmo puntualizzare anche un altro piccolo particolare: ognuno di noi ha a cuore la pulizia delle nostre montagne, le cartacce, i vuoti e tutto ciò che è di scarto, viene riportato a casa e smaltito; questi “buontemponi”, invece, non hanno trovato di meglio da fare che gettare cartelli e paletti tra l’erba. Bel segno di civiltà». L'associazione ha presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri.












