PRATIGLIONE - Tanti cuori bianchi e azzurri hanno salutato per l'ultima volta Michela
«Lasciamo da parte il dolore. Ricordiamo Michela con il sorriso perchè è l'immagine più bella e più vera che abbiamo di lei». Tanti palloncini biancazzurri, ognuno con un pensiero per Michela Turigliatto, si sono alzati in cielo oggi pomeriggio al termine della funzione funebre dalla piazza della chiesa parrocchiale di Pratiglione. Una testimonianza tangibile dell'affetto che un'intera comunità ha tributato alla 23enne, morta domenica scorsa dopo un volo di oltre trenta metri dal Ponte dei Preti, tra Baldissero Canavese e Strambinello. Un gesto senza un perchè che ha sconvolto tutti quelli che hanno avuto modo di conoscere la ragazza.
 
In prima fila, al funerale, con il papà Mauro, la mamma Piera e il fratello Fabrizio, i volontari della croce bianca del Canavese, la Pro loco di Pratiglione, il sindaco Alessandro Gaudio e, soprattutto, tanti amici e compagni di scuola. Michela era solare, gentile e bella. Nascondeva, però, una fragilità che domenica, di ritorno da quella serata con gli amici, l’ha convinta a farla finita.
 
Il feretro è entrato in chiesa accompagnato dalle note di «Anima fragile» di Vasco Rossi ed è uscito, al termine della cerimonia funebre officiata dal parroco don Antonio, sulle note di «Piccola stella senza cielo» di Luciano Ligabue. Poi gli amici hanno lasciato andare in cielo i palloncini e hanno accompagnato Michela fino al camposanto del paese.