PRASCORSANO - La piccola borgata Tetti accoglie quattro ucraine in fuga dalla guerra - FOTO
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PRASCORSANO - Si arricchisce di un’altra importante e bella pagina il libro della solidarietà scritto dai canavesani. Mentre aumenta il flusso dei profughi, che lasciano l'Ucraina per fuggire dalla violenza e dagli orrori della guerra, il nostro territorio mostra il suo lato migliore.

Oggi, lunedì 21 marzo 2022, la piccola e affiatata comunità di borgata Tetti, a Prascorsano, ha accolto una quattro donne provenienti da Kiev. Si tratta di una mamma di 40 anni, delle due figlie di 7 e 18 anni e mezzo e della loro nonna. Tutte e quattro, con coraggio, si sono lasciate alle spalle i bombardamenti, le sirene anti-aereo, le piazze distrutte e i palazzi sventrati dagli attacchi dell’esercito russo, per raggiungere in un lungo viaggio in pullman prima la Polonia e poi il nostro Bel Paese.

Ad aiutarle, qui in Canavese, hanno trovato la Mastropietro e la famiglia di Alessandro Boldini, ex vice sindaco di Prascorsano, che ha dato loro alloggio. «Sono arrivate in Italia il 14 marzo, dopo un viaggio molto lungo – fanno sapere da Mastropietro – il marito della mamma delle due bambine è rimasto in Ucraina, a Kiev dove vivevano. Non parlano la nostra lingua, ma vogliono imparare l’italiano e per questo le iscriveremo al CPIA di Rivarolo Canavese. Sarà loro assegnato un permesso di soggiorno temporaneo e la bimba di 7 anni frequenterà la scuola elementare di Prascorsano. La più grande, invece, era iscritta all’Università di giornalismo e continuerà a preparare la sua tesi, che stava scrivendo quando è scoppiato il conflitto. Sono felici di essere in salvo qui, ma ovviamente la loro speranza è quella di tornare il prima possibile in Ucraina, perché vorrebbe dire che è finita questa tremenda guerra».

«La casa dei nonni, che al momento non era abitata, non poteva trovare occupazione migliore - ha commentato Alessandro Boldini - Siamo felicissimi di poter ospitare e dare supporto a questa famiglia. Non solo noi ma tutta la Borgata si è messa a disposizione e questa è veramente la parte migliore! Essere utili in un momento come questo è un dovere! Riempie cuore e anima».