PRASCORSANO - Cassaforte pesante, ladri a mani vuote

Ladri maldestri in azione, nella notte tra lunedì e martedì, ai danni del piccolo ufficio postale di Prascorsano. I banditi, quasi sicuramente gli stessi che due settimane fa hanno svaligiato la posta di Bairo, sono entrati alle tre del mattino all'interno dei locali, sfondando una finestra del retro. Poi hanno dovuto desistere: la cassaforte era troppo pesante e non sarebbe mai passata da quella finestra. Per uscire con il forziere i malviventi avrebbero dovuto abbattere anche la porta principale dell'ufficio postale, dotata di inferiate. Il rumore avrebbe sicuramente svegliato i residenti. A quel punto, meglio scappare a mani vuote.

Nonostante il colpo fallito, la Posta dovrà comunque rimanere chiusa per qualche giorno. I balordi, infatti, forse per ripicca per non aver rubato nulla, prima di lasciare gli uffici hanno sfasciato il possibile, rendendo inagibili i locali. Sul posto, l'altra notte, in pochi istanti, è arrivata una gazzella dei carabinieri. I malviventi si sono dileguati appena in tempo dividendosi su due auto: una è salita verso Rivara, l’altra, una Fiat Punto rubata, è scesa verso Cuorgnè (dove è stata poi recuperata dai militari dell’Arma). 

Analogo colpo, come detto, era andato a segno due settimane fa a Bairo. In quell’occasione i banditi, sfondando una porta sul retro degli uffici, riuscirono a caricare la cassaforte su un’auto delle Poste, poi recuperata il giorno dopo dai carabinieri. A Prascorsano un colpo simile era già fallito qualche anno fa. Un ufficio postale «stregato» per i ladri.