
Scappa dalla mamma e sfiora la grigliata (con patate). Ma è una storia a lieto fine quella del piccolo cinghiale canavesano che, l’altra mattina, è stato salvato a Prascorsano dal vicesindaco Alessandro Boldini e dal consigliere Cristian Regis. Un cinghialotto fortunato, insomma, visto che ha scorrazzato per un bel pezzo tra le case e le vie del centro di Prascorsano, prima di finire sul balcone della Pro loco, giusto a fianco del municipio. E’ lì che vicesindaco e consigliere sono riusciti a prenderlo, non senza difficoltà perchè il piccolo cinghiale deve aver sentito «odore di grigliata».
Buon per lui che le intenzioni dei due samaritani non fossero così drastiche. «Abbiamo sentito distintamente dei lamenti provenire dal bosco sottostante il municipio – conferma Boldini – così, dopo averlo catturato, lo abbiamo portato ai confini del bosco e rilasciato. Probabilmente era la mamma che lo stava chiamando. Solo che il piccolo si era perso e non sapeva più come tornare nel bosco».
Il cinghialotto era stanco e spaventato quando i due volontari sono riusciti a prenderlo. Poi, una volta rilasciato ai margini del bosco, se ne sono perse le tracce. Poco dopo sono cessati anche i lamenti da parte del genitore. Segno, probabilmente, che la fuga giovanile del cucciolo si è conclusa nel migliore dei modi. Voto dieci ai due «cacciatori a mani nude» che hanno salvato il cucciolo anche dalle auto di passaggio e dal gesto sconsiderato di qualche altro residente, magari menso "sensibile" alla fuga del cinghialotto dalla mamma.
Quello dei cinghiali, in molte zone del Canavese, è un vero problema. Specie per gli agricoltori. Ma il mini-ungulato salvato l'altra mattina a Prascorsano, come dimostrano le foto, non avrebbe fatto danni da nessuna parte.









