
La Fiom-Cgil rende noto che oggi pomeriggio vi sono stati momenti di tensione davanti lo stabilimento della Sandretto a Pont Canavese poiché un camion ha tentato di portare fuori dall’azienda attrezzature e utensili indispensabili per l’attività dei macchinari. Al termine dell’incontro di ieri pomeriggio in Regione - presenti la direzione aziendale, le organizzazioni sindacali e l'Assessore al Lavoro della Regione Piemonte Gianna Pentenero - la Regione ha chiesto all'azienda di riformulare un nuovo piano industriale in grado di garantire l'occupazione dei 120 dipendenti, anche attraverso altre attività, e valutando il ricorso agli ammortizzatori sociali per evitare i licenziamenti, aggiornando l’incontro al 28 luglio prossimo.
Al termine di una assemblea tenuta ieri sera davanti ai cancelli, i lavoratori hanno deciso di presidiare da oggi lo stabilimento, proprio al fine di evitare provocazioni e colpi di mano che potrebbero compromettere ogni futuro produttivo del sito. Federico Bellono, segretario generale della Fiom Cgil di Torino, dichiara: «I momenti di tensione di oggi e il tentativo di portare via le attrezzature - chiedendo per questo l’assistenza delle forze dell’ordine contro i lavoratori in presidio – sono la conferma dei nostri sospetti circa la volontà aziendale di svuotare la fabbrica per poi portare i libri in Tribunale. Parliamo di una proprietà che ha promesso molto e mantenuto poco e a cui, solo ieri, la Regione e le OO.SS. hanno chiesto un nuovo piano industriale per il 28 luglio prossimo. Noi non intendiamo accettare comportamenti di questo tipo e, quindi, continueremo a presidiare la fabbrica e a mettere in campo tutte le iniziative utili a tutelare l'occupazione e a difendere una presenza industriale importante per tutto il territorio».








