PONT CANAVESE - Ha destato profondo cordoglio a Pont Canavese e in tutta la Valle la notizia della scomparsa del 73enne Piero Capello, conosciuto commerciante che per tanti anni aveva gestito il bar Pierrot a Pont e, ultimamente, il L’eva D’or a Sparone.
Sui social in tanti in queste ore stanno ricordando Capello, con post e messaggi di condoglianze ai familiari. Tra questi il vice sindaco, Massimo Motto che ha riportato il ricordo scritto dall'amico Guido Bussacchetti: «Ciao Caro Piero, che la terra ti sia lieve! Se chiudo gli occhi sento ancora il profumo dei suoi hot dog e delle sue patatine… il fumo passivo delle mie Lucky stricke e l'odore di nuovo dei suoi divanetti.. Si chiamava Al Pierrot ed era un pub spaghetteria del mio paese nonché punto d'incontro e di riferimento di noi giovani dei primi anni 90. E lo gestiva lui… Piero Capello: un uomo che in quel periodo ha portato tantissima gente a Pont Canavese. Purtroppo se ne andato anche lui dopo lunga battaglia con il solito male, con il solito nemico, a soli 73 anni. Un'icona per tutta la nostra compagnia. Se sono riuscito a parlare ad un microfono, su un mixer per Karaoke o su due piatti Tecnich per vinili in una radio locale lo devo solo a lui. Mi ha fatto sentire importante, utile alla causa, mi ha dato buoni imput per il mio futuro, ma a tanti di noi...che eravamo sempre lì per parlare del più e del meno e che quando rompevamo qualcosa si faceva la colletta per ripagare il danno. Altri tempi… altre persone… Piero Capello è stato un papà per noi giovani di quel periodo: ci ha dato un tetto, ci ha fatto credito e ci ha fatto vivere momenti unici. Fai buon viaggio Boss e grazie di tutto. Un tuo bocia».
Piero Capello lascia la moglie Loredana, le figlie Silvia con Paolo, Elisa con Gianluca e l’adorato Gioele, il figlioccio Marco e la cognata Graziella.








