
Il 10 maggio i carabinieri di Pont Canavese erano intervenuti su segnalazione di un privato cittadino che aveva notato la presenza di un individuo, col volto in parte travisato da un cappuccio, che stazionava nei pressi del cimitero con fare sospetto, per poi allontanarsi in direzione della stazione ferroviaria Gtt della Canavesana. Giunti sul posto, i militari avevano individuato il giovane, che alla loro vista si era subito dato alla fuga, nascondendosi in un capannone abbandonato e poi salendo sul tetto di un vagone in disuso.
Circondato dai militari, si era alla fine consegnato ad essi, che lo avevano condotto in caserma dove era stato arrestato in flagranza di reato per evasione. Dopo la convalida, era stato sottoposto agli arresti domiciliari ma giovedì pomeriggio per Morad Khalissi, 20enne di origine marocchina, sono di nuovo scattate le manette e ad arrestarlo sono stati ancora una volta i carabinieri di Pont Canavese, questa volta in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Ivrea, su richiesta della locale Procura, in conseguenza dell’evasione del 10 maggio.
Dopo le formalità di rito Morad Khalissi è stato associato al carcere di Ivrea. Il giovane era finito dietro le sbarre una prima volta a marzo dopo essersi masturbato davanti ai pazienti dell'ospedale eporediese. Nella fuga, dopo aver rovistato negli armadietti del personale, aveva anche ferito un infermiere. In quell'occasione era stato arrestato dalla polizia.








