Un anno e undici mesi. Pena patteggiata per una badante romena di 52 anni, residente a Pont Canavese, che raggirò un anziano del paese sposandolo per il suo patrimonio. La sentenza è stata pronunciata l'altra mattina dal giudice Elena
Stoppini. La donna doveva rispondere di circonvenzione d’incapace. La vicenda risale al 2012 quando l'imputata sposa un 83enne del quale era stata badante. Secondo la procura, che ha ricevuto la denuncia dei famigliari dell'uomo, la 52enne avrebbe sposato il pensionato per impossessarsi dei suoi beni.
Tanto che lo aveva confinato in una stanza fino al ricovero in una casa di riposo di Frassinetto. La donna, madre di tre figli, avrebbe riempito la casa di suoi parenti, spostando i soldi dei conti correnti dell’uomo su altri conti, mentre il pensionato sarebbe stato costretto a corrispondere anche una cifra mensile per coprire alcuni acquisti della donna. Secondo le indagini la 52enne avrebbe anche convinto l'anziano a cointestare i conti correnti, un deposito postale e un immobile di Pont Canavese.
Dopo il matrimonio, celebrato con rito civile in municipio, scattarono i controlli anche perchè lo stesso sindaco, Paolo Coppo, aveva palesato dei dubbi su quell'unione. I successivi accertamenti hanno portato la procura ad indagare sulla donna fino al processo che si è chiuso l'altra mattina. L’imputata ha quindi patteggiato una pena ad un anno, 11 mesi e 20 giorni con la sospensione condizionale della pena.








