I dipendenti della Sandretto di Pont Canavese, storica azienda della Valle Orco, manifestano questa mattina davanti al tribunale di Ivrea dove si tiene l'udienza sul fallimento della ditta. 124 i posti di lavoro in bilico: il loro futuro, probabilmente, dipenderà anche dalla decisione del giudice. Ieri era circolata la voce di un possibile concordato preventivo da parte dell'azienda ma la circostanza è stata smentita dai legali del sindacato Fiom-Cgil che stanno seguendo da vicino la delicata partita della Sandretto. Sono ore decisive per le sorti degli operai.
«Verificheremo attraverso tutte le strade percorribili – ha dichiarato l’assessora al Lavoro, Gianna Pentenero - l’esistenza di potenziali acquirenti, che possano eventualmente dare continuità all’attività o a qualche suo ramo. In caso di interesse, la Regione attiverà ogni strumento a disposizione per agevolare un eventuale subentro. In ogni caso, resteremo a fianco dei lavoratori, con iniziative e interventi per la loro, se necessaria, riqualificazione e ricollocazione».
Intanto, davanti ai cancelli della fabbrica, è sempre in corso il presidio permanente che vede i 124 lavoratori alternarsi sotto i gazebo. Un presidio che va avanti incessantemente da ormai mesi. Per il momento, purtroppo, quelle sui potenziali acquirenti sono solo voci che non si sono concretizzate in tempo.