PONT - «Attentato» al taglio del nastro della via ferrata
Partiamo dal dato positivo: causa maltempo, l'inaugurazione della via ferrata di Pont Canavese è stata rinviata a sabato 21. Meglio così: in questo modo non si è fatto male nessuno. Già, perchè con il chiaro intento di boicottare l'inaugurazione, in calendario sabato scorso, qualcuno ha riempito di chiodi la strada sterrata della località Sarro, dove i partecipanti al taglio del nastro sarebbero dovuti passare per forza. Senza dubbio qualcuno sarebbe rimasto ferito. «Un gesto privo di senso che condanniamo con forza – dice il sindaco di Pont, Paolo Coppo – sorprendente perché la fine di quel lavoro la stavano attendendo tutti, visto il possibile richiamo turistico ed economico per la nostra comunità». 
 
I carabinieri di Pont, che sabato mattina sono intervenuti sul posto, hanno rinvenuto e sequestrato sette ceppi di legno, lunghi trenta centimetri, conficcati e nascorsi nel terreno. Quasi invisibili. Ognuno dotato di numerosi chiodi pronti a fare male. Per ora non è esclusa nessuna ipotesi, anche se le indagini si stanno concentrando su alcuni residenti della zona che un paio d’anni fa avevano espresso forti perplessità sui lavori. 
 
La nuova strada ferrata (con relativo percorso trekking dotato anche di un ponte tibetano) servirà a scalatori e amanti delle camminate per arrivare in cima alla montagna, proprio di fronte al paese. A qualcuno i lavori non sono andati a genio perchè, evidentemente, non ha intenzione di sorbirsi il potenziale via-vai di turisti e appassionati di montagna. «E’ stato un bene che il maltempo ci abbia costretti a rinviare il taglio del nastro – ammette il primo cittadino – per come erano messi i chiodi, ancorati a delle basi di legno nascoste nel terreno, qualcuno si sarebbe fatto sicuramente male».