PONT - Alla ex Liri servono subito nuovi investimenti
Sarà una settimana decisiva, la prossima, per il futuro della Safon di Pont, l'ex Liri. La crisi sta mettendo a dura prova la nuova proprietà dell'azienda, tanto che i 29 lavoratori sono in cassa integrazione. E c'è ovviamente preoccupazione per il rispetto degli accordi firmati la scorsa estate che prevedevano la riassunzione, entro agosto, di altri 40 dipendenti dell'ex Liri ai quali, nel 2015, se ne sarebbero aggiunti altri 50.
 
«Il mercato dei laminati è stagnante e l'azienda non è riuscita ad aumentare la produttività - ammette Sergio Melis della Cisl - le preoccupazioni dei lavoratori sono legittime». Giovedì i sindacati sono stati convocati dai vertici aziendali. «Ci sono delle importanti trattative in corso - spiega Melis - per l'entrata di nuovi soci e nuovi capitali nell'azienda. Speriamo che si tratti di una trattativa breve e che presto possano arrivare buone notizie».
 
Si tratta, insomma, di una fase molto delicata per l'ex Liri anche a fronte di un mercato che si sta sempre più riducendo. «E' comunque un dato positivo se ci sono imprenditori intenzionati ad investire a Pont - conclude Melis - l'azienda, per restare in piedi, deve recuperare o acquisire quote di mercato. Al momento un'impresa molto complessa».