
Acquistava auto di grossa cilindrata con assegni fasulli. Poi spariva dalla circolazione e, intanto, rivendeva le auto sul mercato nero europeo. Per questo motivo, con l'accusa di truffa, è stato arrestato nei giorni scorsi Gaetano Caforio, 47 anni, residente a Pont Canavese. L'uomo, secondo gli investigatori, avrebbe raggiunto un giro d'affari di oltre 200 mila euro.
Le truffe, secondo quanto accertato i carabinieri, sono state commesse in tutto il nord Italia. Dal Canavese a Pinerolo, da Milano a Padova. Il tribunale d’Ivrea ha disposto per l'uomo gli arresti domiciliari.
I carabinieri di Rivarolo sono arrivati al pontese nel proseguo delle indagini relative all’operazione «Kith and kin» che, ai primi di ottobre, aveva portato all’arresto di 19 persone residenti tra Rivarolo, Rivara, Pont e Castellamonte. Un'organizzazione accusata di aver messo a segno 234 truffe, acquistando con più di 450 assegni scoperti e contraffatti profumi, generi alimentari e auto di lusso.








