PERTUSIO - Violenza privata: sindaco Cresto condannato in appello

La Corte d'Appello ha dimezzato la condanna nei confronti del sindaco di Pertusio, Antonio Cresto, a processo per violenza privata. Il primo cittadino è stato condannato a un mese di reclusione. Doveva rispondere di un diverbio scoppiato durante la campagna elettorale del 2011 con una dipendente dell’ex consorzio Asa. Cresto avrebbe chiuso in un cortile con la propria auto l’addetta della raccolta rifiuti, sorpresa a volantinare in paese, insieme a una collega, con un mezzo dell’azienda.

«Ho agito come pubblico ufficiale in qualità di sindaco – dice Cresto – ho ravvisato un’illegalità e sono intervenuto. Fa parte delle prerogative di un primo cittadino. Se, invece, un pubblico ufficiale, pur vedendo un possibile reato, deve far finta di nulla e girarsi dall'altra parte allora è il momento di riscrivere quelli che sono i diritti e i doveri di un sindaco».  E sulla pena dimezzata, Cresto annuncia: «Non condivido la decisione del giudice. La pena dimezzata non mi basta. Valuteremo con i legali, dopo aver letto le motivazioni della sentenza, il ricorso in Cassazione».