
«La nuova proprietà di Manital, il fondo finanziario IGI Investimenti, è completamente allineata alla precedente gestione: non pagano gli stipendi, non versano i contributi alla Cassa edile, non danno risposte concrete». Così il circolo di Ivrea di Rifondazione Comunista va all'attacco sulla delicata situazione dei lavoratori Mgc, sempre in presidio permanente davanti al castello di Parella.
«Dopo l’accordo non rispettato del 21 ottobre, firmato dall’ex presidente Cimadom, per il pagamento degli stipendi arretrati, dopo l’incontro farsa di mercoledì 13 novembre dove Manital si presenta ai sindacati con un nuovo amministratore delegato appena nominato che chiede tempo, oggi l’azienda si sottrae all’incontro convocato dal Prefetto di Torino adducendo come causa un disguido tecnico. A che gioco sta giocando Manital? Se pensa che i lavoratori cederanno licenziandosi, han sbagliato i conti. Gli operai della MGC sono determinati a continuare il loro presidio fino a quando non riceveranno quanto gli è dovuto».
In Manital sono coinvolti 10.000 lavoratori e moltissimi di loro sono nelle stesse condizioni degli operai della MGC, senza stipendio da mesi. Molte le fragilità e criticità che potrebbero esplodere da un momento all’altro. «Stigmatizziamo il comportamento dell’azienda, indegno e irrispettoso, che calpesta la dignità dei propri dipendenti che hanno fatto il loro lavoro, ma da agosto non vengono pagati. Come Partito della Rifondazione Comunista Ivrea esprimiamo ancora una volta la nostra solidarietà ai lavoratori MGC che oggi hanno dovuto subire l'ennesima doccia gelata».
«Non sentitevi umiliati, ma orgogliosi, perché lottate per la giusta causa. La vergogna è tutta sui responsabili di ieri e di oggi di questa vergognosa situazione - scrive Cadigia Perini, segretaria del circolo di Ivrea in un messaggio ai lavoratori - siamo e continueremo ad essere costantemente vicini a chi lotta per il lavoro, vicino a voi».








