PARCO GRAN PARADISO - Tornano a vivere i laghi alpini: il  progetto Life+Bioaquae funziona

Tornano a vivere i laghi alpini del Parco Nazionale Gran Paradiso interessati dal progetto Life+Bioaquae, promosso dal Parco Nazionale Gran Paradiso per la salvaguardia degli ecosistemi lacustri dell’area protetta. Il progetto ha visto l'eradicazione del salmerino di fontana, un pesce originario del Nord America presente a seguito di immissione da parte dell’uomo negli anni ‘60, in tutti e quattro i laghi alpini profondamente compromessi a causa della presenza del pesce; i risultati sono stati sorprendenti.

E' tornata a riprodursi con successo la rana temporaria, i cui girini non riuscivano a sopravvivere a causa della voracità dei salmerini. Sono ritornati inoltre molto abbondanti insetti acquatici e crostacei zooplanctonici, ma anche coleotteri e libellule. L'ecosistema sta quindi ritornando allo stato originario e questo permetterà il ristabilirsi dei suoi equilibri naturali e quelli del paesaggio alpino circostante.

Proprio di questi temi si è parlato da giovedì 6 a sabato 8 luglio a Ceresole Reale, presso il Centro Visitatori Homo et Ibex, al meeting internazionale sulla conservazione dei laghi di alta quota, organizzato dal Parco Nazionale Gran Paradiso in collaborazione con il progetto LIFE Limnopirineus. Esperti e studiosi di tutto il mondo a confronto sul ruolo dei siti della Rete Natura 2000 e delle aree protette nella conservazione degli ecosistemi acquatici di alta quota.