
La Corte di cassazione ha annullato la sentenza della Corte d'appello di Torino relativa al pestaggio dell'operaio albanese, a quell'epoca residente a Rivarolo, Arber Vladi. L'assoluzione di Eros Monteu Saulat, 37 anni, di San Giorgio Canavese, non è valida: il processo va rifatto. In primo grado, l'uomo era stato condannato dal tribunale di Ivrea a 4 anni e due mesi con il rito abbreviato. Condannato, allora, anche il fratello. La corte d'appello ribaltò le sentenze. Ora si tornerà in aula come hanno richiesto alla Corte i legali della famiglia di Arber Vladi e la Procura Generale che aveva avanzato ricorso in Cassazione.
Arber venne picchiato per aver danneggiato il vetro di un’auto parcheggiata davanti al pub «Sir Drake» di Ozegna, sulla provinciale per Castellamonte. L'albanese, che si trovava fuori dal pub insieme all'allora datore di lavoro, venne colpito con una mazza al capo. Era il 7 agosto 2011. Da quell'aggressione ha riportato anche lesioni permanenti. Le indagini sono state particolarmente difficili a causa dell'omertà di molti testimoni. Tanto che i carabinieri sono arrivati all'arresto dei due solo nel dicembre del 2013. La vittima, però, ha subito una grave demenza dal pestaggio e ancora oggi soffre di crisi epilettiche. Vive con la moglie e la bambina che è nata proprio mentre era in coma, pochi giorni dopo il terribile pestaggio.
Dopo diversi mesi di coma e un lungo periodo di riabilitazione, Arber ha fornito alla procura di Ivrea importanti dettagli per identificare i presunti aggressori di quella sera. La sera del pestaggio, Arber venne lasciato in una pozza di sangue dietro il pub, ormai privo di sensi. I suoi aggressori si dileguarono rapidamente ma almeno una parte di loro venne subito identificata dai carabinieri di Pont, prontamente intervenuti sul posto.
Nelle foto il luogo del pestaggio.















