OMICIDIO VISTRORIO - Venerdì l'ultimo saluto a «Bobo» Moschini

Domani mattina alle 10, nella chiesa parrocchiale, Vistrorio saluterà per l'ultima volta Roberto Moschini, meglio noto in paese come «Bobo». Un soprannome che era diventato parte della sua carta d'identità: tutti in paese lo chiamavano così. E, infatti, la famiglia ha fatto aggiungere «Bobo» anche nei manifestini a lutto comparsi in queste ore a Vistrorio e nei centri limitrofi della Valchiusella. L'intero paese in questi giorni ha tributato la sua vicinanza alla famiglia del 56enne, in particolare all'anziano padre Orvinio e alla sorella Patrizia.

Bobo Moschini (nella foto) è stato assassinato sabato scorso, al culmine di una lite, da Alberto Diatto, un 60enne di Biella che lo ha colpito con un punteruolo metallico. Diatto è stato arrestato dopo che alcuni residenti della zona, un attimo dopo l'aggressione, si sono prodigati per bloccarlo sulla piazza del paese. Proprio a loro è andato il ringraziamento della famiglia.

Bobo Moschini era molto amato nel piccolo centro della Valchiusella. Un paese sotto shock per quello che è successo meno di una settimana fa. Ancora da chiarire il movente e l'esatta dinamica dell'omicidio. Ma a quello ci penseranno le indagini di carabinieri e procura. A Vistrorio non resta che ricordare il 56enne.