OMICIDIO VISTRORIO - Chiesto l'ergastolo per Alberto Diatto: mercoledi 10 febbraio la sentenza

IVREA - Il pubblico ministero Daniele Iavarone ha chiesto l'ergastolo per Alberto Diatto, 61 anni (a destra nella foto) l'infermiere di Biella accusato di aver ucciso a Vistrorio, nella notte tra il 19 e il 20 luglio 2019, Roberto Moschini, 57 anni. La richiesta di condanna è stata formulata in tribunale a Ivrea. La sentenza è prevista mercoledi 10 febbraio.

Per l'accusa Diatto è colpevole di omicidio volontario con l'aggravante della premeditazione. Gli avvocati dell'infermiere, invece, hanno chiesto l'assoluzione per insufficienza di prove o il riconoscimento della semi-infermità mentale o ancora che non venga riconosciuta l'aggravante. 

La perizia ordinata dal tribunale ha stabilito che Diatto è «capace di intendere e volere» anche se presenta «un disturbo grave della personalità con tratti borderline, narcisistico e anti sociale». Gli esiti della perizia sono stati presentati in aula, la scorsa settimana, al Gramsci di Ivrea dove si svolgono le udienze del processo. Secondo la perizia il disturbo della personalità non avrebbe avuto rilevanza nel tragico episodio di Vistrorio.