OMICIDIO VISTRORIO - Alberto Diatto a processo il 27 ottobre: rischia l'ergastolo per aver ucciso Roberto «Bobo» Moschini

VISTRORIO - Rischia l'ergastolo Alberto Diatto, 61 anni di Biella, per l'omicidio di Roberto «Bobo» Moschini, il 56enne di Vistrorio ucciso il 19 luglio del 2019 vicino casa. Questa mattina, in tribunale a Ivrea, il gup Marianna Tiseo, al termine dell'udienza preliminare, ha riconosciuto l'aggravante della premeditazione. Per il sostituto procuratore di Ivrea, Daniele Iavarone, quella notte Alberto Diatto aveva agito con l'aggravante della premeditazione. L'uomo colpì Moschini con un manico di bastone in metallo (nella foto) al culmine di una lite. La difesa ha sempre sostenuto che il 61enne ha reagito ad un'aggressione, colpendo per difendersi.

In questo modo, secondo la nuova legge in vigore dallo scorso aprile che esclude lo sconto di un terzo della pena per i delitti puniti con l'ergastolo, i legali dell'imputato non hanno potuto richiedere il giudizio con rito abbreviato. Il processo si terrà quindi davanti alla corte d'Assise di Ivrea presieduta dal giudice Vincenzo Bevilacqua. Nel processo si sono costituiti parte civile il padre di Roberto Moschini, Orvinio, e la sorella Patrizia.  

La prima udienza è già stata fissata per il prossimo 27 ottobre. Il tribunale avrà così modo di trovare una sistemazione per l'aula che dovrà ospitare il processo: con il distanziamento sociale imposto dalle normative covid, infatti, attualmente nel palazzo di giustizia di Ivrea non ci sono aule in grado di ospitare le udienze. E' possibile che il presidente Bevilacqua sia costretto a cercare un'alternativa come già avvenuto non molto tempo fa con il processo Olivetti.