
Il giorno della verità è ormai arrivato. Domani mattina si conclude il processo di primo grado per l'omicidio della professoressa Gloria Rosboch. A poco più di un anno e mezzo dall'efferato delitto, arriverà il primo pronunciamento di un tribunale sulla triste vicenda che ha portato il Canavese e Castellamonte alla ribalta nazionale. Alla sbarra Gabriele Defilippi, 24 anni di Gassino, ex allievo della professoressa Rosboch, e il complice amante Roberto Obert, 55 anni di Forno Canavese.
Hanno confessato. Dopo un anno anche Gabriele Defilippi ha ammesso di aver ucciso la prof per una questione di soldi. Non voleva che la donna lo denunciasse per quei 180 mila euro che, con un abile raggiro, gli aveva sottratto sei mesi prima. Defilippi ha anche confermato di essere stato lui a strangolare Gloria mentre, con Obert, si trovavano in auto nei pressi dell'ex discarica di Rivara. Era il 13 gennaio del 2016, giorno della scomparsa della professoressa. I due sono stati poi arrestati il 19 febbraio.
Cosa può succedere domani? La procura di Ivrea ha chiesto per Gabriele Defilippi l'ergastolo. Per Roberto Obert, invece, 20 anni di reclusione. La difesa di Defilippi punta sull'infermità mentale (almeno parziale) del ragazzo e ne ha chiesto l'assoluzione. Su questo aspetto il giudice ha disposto diverse perizie. E' il punto chiave: se Defilippi sarà considerato capace di intendere e di volere, la pena potrebbe essere senza dubbio il carcere a vita. Più sfumata la posizione del complice che, tra l'altro, ha anche collaborato alle indagini, rivelandosi prezioso per i carabinieri che hanno risolto il caso. Per questo il suo legale punta a una pena più lieve rispetto alla richiesta del procuratore capo d'Ivrea, Giuseppe Ferrando.
Attesa anche per le decisioni sulla posizione della madre di Defilippi, Caterina Abbattista, ex operatrice degli ospedali di Castellamonte e Ivrea. La donna non ha scelto il rito abbreviato (come il figlio e il complice). I legali hanno chiesto l'archiviazione della sua posizione perchè, a loro dire, gli investigatori non hanno nessuna prova per provare il suo coinvolgimento nell'omicidio. Ovviamente la procura la pensa diversamente. Il giudice dovrà decidere se rinviarla a giudizio. Sarà vagliata anche la richiesta di patteggiamento di Efisia Rossignoli, la donna di San Giorgio Canavese indagata per concorso nella truffa ai danni di Gloria Rosboch.








