
Si è costituito a Torino, nella tarda serata di ieri, Giuseppe Laforè, 25 anni, un nomade sinti di Romano Canavese, accusato dell'omicidio di Laurent Radici (nella foto), il 44enne di San Giorgio ucciso la scorsa settimana con un colpo di pistola al volto. La fuga del killer è durata una settimana.
Laforè risulta essere il fidanzato della figlia della vittima. Avrebbe premuto il grilletto al culmine di una serie di forti dissidi con il padre della ragazza. Dissidi che, nell'ultimo periodo, si sarebbero acuiti quando le rispettive famiglie hanno scoperto che la coppia di ragazzi era in attesa di un bambino.
Laforè si è costituito dai carabinieri della compagnia Oltredora a Torino. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'omicida era scappato nascondendosi grazie all'aiuto dei famigliari. Dopo una settimana ha deciso di confessare. All'interrogatorio, oltre all'avvocato Pierfranco Bertolino, erano presenti il procuratore capo d'Ivrea, Giuseppe Ferrando, il pm di Torino, Fabiola D'Errico e il sostituto procuratore di Ivrea, Daniele Iavarone.








