
Potrebbero esserci colpi di scena nell'interrogatorio che domani mattina, a partire dalle 10, Gabriele Defilippi sarà chiamato a sostenere davanti al procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando. Dopo le rivelazioni di Roberto Obert della scorsa settimana (l'amante-complice in carcere per omicidio, come Defilippi) gli inquirenti sono pronti a fare luce anche sugli ultimi dettagli relativi all'omicidio della professoressa Gloria Rosboch. Alcuni ruoli sono ancora da definire. Quello della madre di Gabriele, Caterina Abbattista (anche lei in carcere), quello della telefonista (una donna di San Giorgio Canavese al momento indagata solo per truffa) e dell'ex fidanzata di Gabriele (la giovane marocchina scappata subito dopo il delitto).
Ormai è chiaro che i legali di Gabriele Defilippi tenteranno la strada dell'infermità mentale. Nei prossimi giorni il dottor Villari, primario di psichiatria dell'ospedale torinese delle Molinette, inizierà la perizia sul ragazzo che, secondo la difesa, soffre di evidenti problemi di personalità. Potrebbe essere quella l'unica strada per evitare una condanna pesantissima ai danni del 22enne di Gassino, ex allievo della prof di Castellamonte. Una condanna che, al netto della confessione fornita dallo stesso killer, sembrerebbe già scritta.
I verbali dell'interrogatorio sostenuto da Roberto Obert la scorsa settimana in procura a Ivrea, sono stati ovviamente secretati in attesa che il procuratore Ferrando senta anche gli altri due personaggi al momento in carcere per l'omicidio. Stessa cosa dovrebbe avvenire per il verbale dell'interrogatorio che Defilippi sosterrà domattina in procura. Secondo gli investigatori, dal momento che era stato lo stesso Defilippi a chiedere di poter parlare con il procuratore Ferrando, è probabile che il ragazzo voglia finalmente chiarire alcuni aspetti della vicenda, specie quelli che cozzano diametralmente con il racconto di quel maledetto 13 gennaio che ha fornito l'amante-complice.
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