
Restano in carcere Piero, Romano e Daniele Bergero e il loro socio Alex Bianciotto, i quattro pastori accusati del duplice omicidio della scorsa settimana a Castelrosso, nelle campagne alle porte di Chivasso. Il gip Alessandro Scialabba ha convalidato i fermi per tutti e quattro su richiesta del pubblico ministero della procura di Ivrea, Giuseppe Drammis. I fratelli Bergero non hanno detto nulla in aula. Il socio, invece, avrebbe confermato la spedizione punitiva nei confronti dei pastori romeni di 38 e 28 anni. Tuttavia non si sarebbe accorto della morte dei due.
A scatenare l'azione del commando, secondo i carabinieri della compagnia di Chivasso che hanno risolto il giallo in meno di una settimana, una vera e propria "faida" tra famiglie di allevatori per il controllo dei pascoli. Da una parte i Bergero, dall'altra i Pognant, la famiglia per la quale lavoravano le due vittime. I due romeni, il sabato prima, avrebbero partecipato a un'aggressione, nelle campagne di Foglizzo, ad uno dei fratelli Bergero (non coinvolto nella spedizione omicida), anche lui pastore. Per vendetta, i tre fratelli e il socio, avrebbero deciso di agire contro i due pastori romeni, Costel Cornel Calinciuc e Constantin Doru Olaru, entrambi residenti a Varisella.
Sono stati fermati dai carabinieri (nelle foto) Daniele Bergero, 25 anni di Front Canavese, Romano Bergero, 33 anni di Foglizzo, Piero Bergero, 30 anni di Oglianico, e Alex Bianciotto, 29 anni di Mercenasco.











