OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - Udienza preliminare a Ivrea: i genitori di Gloria guardano in faccia gli assassini

Udienza preliminare al tribunale di Ivrea, questa mattina, per il processo sull'omicidio di Gloria Rosboch, la professoressa di Castellamonte barbaramente uccisa un anno fa dall'ex allievo Gabriele Defilippi e dal complice amante Roberto Obert. Rischiano l’ergastolo: per questo, molto probabilmente, i loro avvocati sono pronti a chiedere il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. E' possibile che i legali di Defilippi optino per richiedere al giudice una nuova perizia psichiatrica che stabilisca un vizio parziale di mente.

In aula sono presenti anche i genitori di Gloria: la mamma Marisa e il papà Ettore che hanno potuto guardare in faccia, per la prima volta, gli assassini della figlia.

Per Gabriele Defilippi, 22 anni residente a Gassino, e Roberto Obert, 54 anni di Forno Canavese, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio in quanto esecutori materiali dell’omicidio. Entrambi hanno confessato. Concorso in omicidio è invece l’accusa per la madre di Defilippi, Caterina Abbattista, 49 anni di Gassino, ex operatrice degli ospedali di Ivrea e Castellamonte. L’accusa è solo di truffa, infine, per Efisia Rossignoli, 49 anni, residente a San Giorgio Canavese, accusata di aver partecipato al raggiro ai danni di Gloria Rosboch, quando la professoressa consegnò a Gabriele Defilippi 187 mila euro in contanti.