
Quando sembrava che l’attenzione si fosse spostata altrove, a Castellamonte sono spuntate sui muri della città, scritte con la vernice rossa che chiari riferimenti a Gabriele Defilippi. Con tanto di cuoricini. Scritte che il Comune, ieri mattina, ha fatto subito rimuovere. Una, tra l’altro, si trovava sul muro del cimitero. «Frasi antipatiche – dice il vicesindaco Giovanni Maddio – perché, probabilmente, non casuali. Se qualcuno ha dei dettagli utili per le indagini deve andare dai carabinieri. Non imbrattare la città».
Al vicesindaco, così come ai carabinieri e agli agenti della polizia municipale di Castellamonte, non è sfuggito che quelle scritte, oltre al nome di Gabriele Defilippi, riportavano le generalità di un personaggio molto chiacchierato in città. Un tizio bene in vista che sarebbe già noto alle forze dell’ordine per strani giri di soldi. Scritte non a caso, insomma, che ben si inseriscono nel contesto di soldi e raggiri emerso dopo l’omicidio della professoressa Rosboch.
Tra l’altro, l’anonimo writer, ha fatto in modo che il messaggio arrivasse al diretto interessato: i muri imbrattati, infatti, si trovano a due passi dai luoghi che l’uomo frequenta abitualmente. Oltre muro del cimitero, il messaggio è stato «affidato» al muro che delimita i tornanti per la frazione Filia. E chi doveva leggerlo, probabilmente, lo ha fatto proprio l’altro ieri, prima dell’intervento dei cantonieri del Comune.








