
Dimagrito e sofferente dopo un mese di carcere, con la barba lunga e una maglietta di «Lupin», Gabriele Defilippi, 22 anni, è comparso questa mattina al cospetto del procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, per un lunghissimo interrogatorio sull'omicidio della professoressa Gloria Rosboch di Castellamonte. L'interrogatorio si è concluso dopo oltre sette ore. Il contenuto dell'audizione, chiesta dall'ex allievo della professoressa, è stato secretato così come è avvenuto la scorsa settimana per l'interrogatorio di Roberto Obert, il complice-amante in carcere per lo stesso delitto. Gabriele Defilippi tornerà davanti ai carabinieri il prossimo 31 marzo. Non è invece previsto un altro interrogatorio per Caterina Abbattista, la madre di Defilippi, arrestata per concorso in omicidio e detenuta come il figlio nel carcere delle Vallette di Torino.
Assistito dall’avvocato Pierfranco Bertolino, Defilippi oggi avrebbe ripercorso giorno per giorno le fasi della truffa da 187 mila euro messa a segno ai danni della povera professoressa Rosboch. Il ragazzo avrebbe fatto nomi e cognomi di diverse persone che, in qualche modo, avrebbero avuto un ruolo nella truffa. Persone che avrebbero impegnato i 187 mila euro sottratti alla Rosboch con la promessa di una nuova vita insieme in Costa Azzurra. Non sono mancati gli attimi di sconforto del giovane che, il 31 marzo, sarà chiamato a chiarire gli ultimi aspetti ancora in ombra del delitto. Defilippi si sarebbe detto disponibile a indicare con chiarezza agli investigatori dove sono finiti i soldi sottratti alla Rosboch. Avrebbe anche confermato l'intenzione di fornire dettagli utili al ritrovamento della pistola che lui stesso aveva consegnato a Roberto Obert nei giorni immediatamente successivi all'omicidio.
L’interrogatorio è stato interrotto una prima volta intorno alle 14, per una pausa. Intorno alle 18.30 è stato nuovamente interrotto per una crisi nervosa del giovane assassino che ha detto agli inquirenti di sentirsi male. Un lieve malore che non ha fermato l'interrogatorio, ripreso qualche minuto dopo. Terminato il verbale, Defilippi è stato nuovamente preso in custodia dagli agenti della polizia penitenziaria che lo hanno riportato dietro le sbarre.








