OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - La mamma di Gloria: «Gabriele non è matto. E' una bestia»
Ci sono almeno due complici nel delitto della professoressa Gloria Rosboch. Ne sono convinti i carabinieri e la procura di Ivrea. Ancor di più dopo l'interrogatorio fiume di Gabriele Defilippi, assassino della donna insieme all'amico Roberto Obert. Secondo gli investigatori, almeno due persone hanno aiutato gli assassini a far sparire i vestiti della povera professoressa. Questione di giorni, poi a tutti gli indagati saranno inviati gli avvisi di garanzia per consentire gli esami irripetibili sui reperti individuati dai carabinieri del Ris di Parma. Chi sono i complici? Per il momento i carabinieri mantengono il massimo riserbo. Perchè potrebbero essere volti noti, ovvero già finiti in qualche modo nell'inchiesta, oppure persone che, fino a questo momento, sono riuscite a far perdere le tracce.
 
In ogni caso, anche dopo il doppio interrogatorio, Gabriele accusa Obert di aver ucciso Gloria Rosboch. L'amante di Forno Canavese, invece, insiste: «E' stato Gabriele». Forse giovedì, in procura, l'atteso faccia a faccia tra i due assassini. Defilippi, 22 anni di Gassino, ex allievo della prof di Castellamonte, è stato nuovamente male, l'altra mattina, nel corso dell'interrogatorio davanti al procuratore capo Ferrando. Ha avuto una crisi e ha chiesto di tornare in carcere. Poi si è calmato ed è tornato a rispondere alle domande degli investigatori.
 
Intanto la mamma di Gloria, Marisa Mores, l'altro pomeriggio si è sfogata in tv, nel corso di un servizio della Rai per la trasmissione «La vita in diretta». La donna, ancora visibilmente provata, non le ha mandate a dire. «Per me Gabriele è una bestia. Adesso sta male? E' pentito? Proprio non ci credo, doveva pensarci prima». Secondo la mamma di Gloria (che, tra l'altro, il giorno di Pasquetta avrebbe compiuto 50 anni), «Gabriele non ha problemi di mente. E' troppo preciso e puntiglioso. Vorranno farlo passare per matto, ma per me non lo è».