OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - La mamma di Gabriele resta in carcere: l'istanza di scarcerazione non va a buon fine
Resta in carcere, almeno per ora, Caterina Abbattista, 45 anni, ex operatrice sanitaria degli ospedali di Castellamonte e Ivrea. E' la mamma di Gabriele Defilippi, il 22enne di Gassino che, insieme al complice-amante, Roberto Obert, 54 anni di Forno Canavese, ha ucciso la professoressa Gloria Rosboch. La Abbattista resta in una cella delle Vallette perchè l’istanza di scarcerazione presentata dagli avvocati Erica Gilardino e Matteo Grognardi è stata bollata come «inammissibile». 
 
Secondo il Gip, infatti, considerati i rapporti intercorsi tra la mamma di Gabriele e Gloria Rosboch, era necessario notificare copia dell’istanza di scarcerazione anche ai legali della vittima. Un passaggio formale che sarà ripreso, in queste ore, dai legali della donna: probabile che venga nuovamente ripresentata l'istanza di scarcerazione almeno per concedere alla Abbattista gli arresti domiciliari. Se ne riparlerà, forse, lunedì.
 
Caterina Abbattista continua a proclamarsi innocente. Lo ha fatto dal primo giorno di carcere. Per la procura di Ivrea e per i carabinieri del reparto investigativo di Torino, però, anche lei avrebbe avuto un ruolo nell'omicidio della professoressa di Castellamonte. Quale fosse questo ruolo è ancora oggetto d'indagini: sia Obert che il figlio Gabriele, nel corso degli ultimi interrogatori, l'avrebbero scagionata.