
Domenica, ad un anno esatto dal ritrovamento del corpo di Gloria Rosboch nell'ex discarica di Rivara e il conseguente arresto degli assassini, scadranno i termini di custodia per la mamma di Gabriele Defilippi, Caterina Abbattista, al momento ai domiciliari a Gassino (nella foto mentre esce dal tribunale di Ivrea accompagnata dagli agenti della polizia penitenziaria). Il legale della donna, Gianpaolo Zancan, ha chiesto la revoca della custodia cautelare. E sul processo, "considerato che ci vorranno almeno due mesi per la perizia psichiatrica di Gabriele è probabile che si torni in aula in autunno".
Il procuratore capo d'Ivrea, Giuseppe Ferrando, che ha coordinato le indagini dei carabinieri, ha chiesto al giudice l'obbligo di dimora a Gassino nei confronti della Abbattista. La donna, all'uscita dal tribunale, è stata accolta da alcune urla nei suoi confronti. Qualcuno, fuori dal palazzo di giustizia, le ha dato dell'assassina. Accolto, infine, il rito abbreviato per Roberto Obert, 54 anni di Forno Canavese, reo confesso complice dell'omicidio della professoressa Gloria Rosboch. «Lo abbiamo chiesto sin dall'inizio e lo abbiamo ottenuto», ha sottolineato fuori dal palazzo di giustizia il suo avvocato, Celere Spaziante.
Nel video l'uscita dal tribunale di Gabriele Defilippi e della mamma Caterina Abbattista oltre ai genitori











