
Nessuna traccia dei soldi di Gloria Rosboch. La procura di Ivrea ha concluso le indagini sui conti esteri di Gabriele Defilippi e Roberto Obert, gli amanti autori del delitto. Non è stato recuperato nemmeno un centesimo. I 187 mila euro che Gloria Rosboch consegnò a Gabriele Defilippi che le aveva promesso una nuova vita insieme in Costa Azzurra, sono stati spesi futilmente. Casinò, sesso, droga e shopping, così come gli inquirenti hanno sempre ipotizzato.
Nessun risparmio, nessun investimento. Solo avidità. Defilippi si fece consegnare i 187 mila euro dalla povera Gloria (i risparmi dei genitori, soprattutto) per fare qualche mese di bella vita. Shopping, puntate al casinò da 1000 euro, giri di droga e «passaggi» in taxi fino a Montecarlo. Nel giro di qualche settimana, i 187 mila euro di Gloria Rosboch sono sfumati. Per questo non c'è traccia di quelle somme in nessun conto corrente. Quello che la procura, insomma, ha sempre sospettato, ora è una certezza matematica. L'avvocato Caniglia, che tutela la famiglia Rosboch, ha ottenuto il sequestro delle proprietà immobiliari di Caterina Abbattista (la mamma di Defilippi in carcere per concorso in omicidio) e del figlio Gabriele.
Sono stati recuperati solo 20mila euro che Roberto Obert aveva conservato in una cassetta di sicurezza custodita in una banca di Forno Canavese. Ma è ancora da verificare possa trattarsi di una parte (minima) dei soldi della Rosboch. Il mancato ritrovamento del denaro o almeno di movimenti bancari riconducibili a quei 187 mila euro, conferma quindi che Defilippi e Obert hanno ucciso per evitare d’essere denunciati dall’insegnante, sapendo perfettamente che quei soldi la professoressa di Castellamonte non li avrebbe mai più rivisti. Non sapevano che, in realtà, Gloria Rosboch li aveva già denunciati alla procura di Torino.








