OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - «Gloria era ancora viva quando l'abbiamo gettata nella discarica di Rivara»

«Abbiamo tolto i vestiti. In questo momento non ricordo perchè sono scosso. Gloria non era morta. E' stata gettata nell'acqua ancora viva mentre ancora si lamentava sia da me che da Obert». E ancora: «Preciso che era ancora viva quando l'abbiamo gettata e si lamentava». Lo ha fatto mettere a verbale due volte, Gabriele Defilippi, 22 anni di Gassino, l'ex allievo accusato dell'omicidio della professoressa Gloria Rosboch. E' quanto emerso nel corso degli interrogatori davanti ai carabinieri del reparto investigativo di Torino. Defilippi ha ammesso di aver ucciso la sua ex insegnante della scuola media "Cresto" di Castellamonte. Anche se, a suo dire, lo strangolamento sarebbe colpa di Roberto Obert, 54 anni di Forno Canavese, il suo amante. 

La versione dei fatti fornita da Defilippi, però, cozza con l'esame autoptico del medico legale Testi che non avrebbe ravvisato l'annegamento. Segno che, evidentemente, Gloria Rosboch è stata gettata nella vasca del percolato, all'interno della discarica di Rivara, già morta. Per ora Obert e Defilippi si rimpallano le responsabilità. Lo hanno fatto anche ieri nel corso dell'interrogatorio che ha portato alla convalida degli arresti. Defilippi e la madre, Caterina Abbattista, sono detenuti nel carcere torinese delle Vallette. Defilippi è anche sorvegliato a vista. Roberto Obert, invece, è al momento detenuto al carcere di Ivrea. I tre, a vario titolo, sono accusati dell'omicidio, volontario e premeditato, dell'insegnante di Castellamonte.

Anche sulla possibilità che Gloria fosse ancora viva quando è stata fatta cadere nella vasca le dichiarazioni dei due assassini non collimano. Obert, infatti, dice che la donna è stata strangolata in auto e non ha avuto il tempo di fare nulla. Ha forse sussurrato «Cosa fai?» rivolto a Gabriele che, secondo Obert, seduto sul sedile posteriore della sua Renault Twingo, ha soffocato la prof.