
Un esposto al prefetto di Torino e all'Autorità nazionale anticorruzione. La segnalazione è sorprendente: le telecamere che hanno incastrato i killer della professoressa Gloria Rosboch (l'ex allievo Gabriele Defilippi, 22 anni, di Gassino e l'amante complice Roberto Obert, 54 anni, di Forno Canavese) sarebbero state appaltate con una procedura illegittima. Lo ha segnalato all'autorità il consigliere di minoranza Pasquale Mazza.
Dal verbale dell’apertura delle offerte, redatto dalla funzionaria del Comune, Maura Campagnola, si evince la presenza del vicesindaco Giovanni Maddio, insieme a quella dell’ex segretario comunale Aldo Maggio. «Una palese violazione del decreto legislativo 163 del 2006 – tuona Pasquale Mazza – che vieta la presenza di amministratori nelle commissioni che si occupano di appalti pubblici. Purtroppo non è la prima volta che in questo Comune succedono cose simili».
Maddio respinge al mittente le accuse. «Non facevo parte di nessuna commissione - dice - ho assistito all’apertura delle buste e, come da prassi, è stata verbalizzata la mia presenza. Non ci trovo nulla di strano. Oltretutto affidando il servizio a quella ditta abbiamo anche risparmiato un bel gruzzolo. Manderanno i documenti al prefetto? Facciano pure, nessun problema».
Nel corso delle indagini sull'omicidio della professoressa di Castellamonte, le telecamere del Comune posizionate di fronte all'ex ospedale, risultarono decisive per incastrare i killer. Il 13 gennaio, quando Gloria Rosboch venne fatta salire in auto e poi uccisa, si vedono chiaramente le immagini delle auto di Gabriele Defilippi e Roberto Obert dirette verso la casa di Gloria Rosboch. Quei fotogrammi, recuperati dai carabinieri di Castellamonte, furono determinanti e persino il procuratore capo d’Ivrea, Giuseppe Ferrando, elogiò la scelta del Comune di piazzare le telecamere nei punti sensibili della città.















