OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - Caterina Abbattista resta in galera: i giudici hanno respinto l'istanza di scarcerazione
La mamma di Gabriele Defilippi, Caterina Abbattista, 45 anni, ex operatrice sanitaria degli ospedali di Castellamonte e Ivrea, resta in carcere. I giudici del tribunale del riesame di Torino hanno respinto l’istanza di scarcerazione presentata nei giorni scorsi dai legali Erica Gilardino e Matteo Grognardi. La donna è dietro le sbarre dal 19 febbraio per concorso in omicidio. Lo stesso giorno i carabinieri arrestarono anche il figlio, Gabriele Defilippi, 22 anni, e Roberto Obert, 54 anni di Forno Canavese, autori dell'omicidio della professoressa Gloria Rosboch di Castellamonte. 
 
I giudici hanno respinto anche la richiesta di una misura cautelare alternativa (in questo caso gli arresti domiciliari). Caterina Abbattista si è sempre dichiarata innocente e ha ripetuto agli investigatori di non aver mai saputo dei propositi omicidi del figlio nei confronti della sua ex insegnante di francese. 
 
Ad incastrarla, oltre a un'anomalia nei tabulati telefonici del 13 gennaio, giorno del delitto, le testimonianze che hanno reso al procuratore capo d'Ivrea, Giuseppe Ferrando, il figlio minore della Abbattista (fratellastro di Defilippi) e l'ex fidanzata di Gabriele, Sofia Sabhou. Lo stesso Ferrando si era opposto alla scarcerazione della donna manifestando, come da prassi, il  parere contrario.