
Non ce l'ha fatta Laurent Radici, il 44enne di origini sinti ferito da un colpo di pistola al volto mentre, giovedì scorso, rientrava nella propria abitazione di strada Montalenghe a San Giorgio Canavese. Nel tardo pomeriggio di oggi, 12 gennaio, trascorse le sei ore di osservazione dal momento della morte cerebrale, i medici del Giovanni Bosco di Torino ne hanno dovuto dichiarare il decesso. Troppo gravi le sue condizioni che, tra l'altro, non sono migliorate sensibilmente nemmeno dopo il delicato intervento chirurgico al quale l'uomo è stato sottoposto giovedì pomeriggio, dopo il trasferimento dall'ospedale di Ivrea.
Laurent Radici è stato colpito da un solo proiettile che lo ha però centrato al volto, appena sotto il mento. Un proiettile di piccolo calibro che ha provocato danni irreversibili. Una volta stabilizzato all'ospedale di Ivrea i medici ne hanno disposto il trasferimento d'urgenza al Giovanni Bosco. Tuttavia l'impegno dei medici non è bastato a salvare la vita del 44enne.
Per i carabinieri della compagnia di Ivrea, che si stanno occupando del caso, non ci sarebbero dubbi sul fatto che l'agguato sia frutto di un regolamento di conti tra famiglie sinti della zona. Il 44enne, già noto alle forze dell'ordine, è stato colpito mentre tentava di rientrare nella propria abitazione di strada Montalenghe. Il fascicolo in procura a Ivrea, adesso, parla di omicidio. La caccia al killer è appena iniziata.








