
IVREA - Nuovo ospedale di Ivrea: si spacca il fronte eporediese che «tifa» per la location Montefibre, indicata anche dal primo cittadino eporediese come luogo ideale per costruire la nuova struttura sanitaria. I sindaci di Pavone, Samone e Salerano, con un comunicato congiunto, fanno sapere di pensarla allo stesso modo del collega di Valperga, Walter Sandretto, che nei giorni scorsi aveva sottolineato l'esigenza di investire su un nuovo ospedale a servizio di tutto il territorio. Ovvero: costruire la nuova struttura vicino al casello dell'autostrada.
«Come Sindaci di Pavone, Samone e Salerano, ci allineiamo perfettamente alle recenti considerazioni del sindaco di Valperga per evitare che il Nuovo Ospedale di Ivrea cada nel dimenticatoio e che sia posizionato nell'area ex-Montefibre, come auspicato nella recente riunione ospitata dal Comune di Bollengo il 4 novembre, anziché sulla più idonea area del Casello autostradale di Ivrea. Questa nostra posizione conferma che non c’è una contrapposizione tra le amministrazioni dell’area Eporediese e quelle del Canavese occidentale in quanto i nostri Comuni di Samone e Pavone con Salerano e Colleretto Giacosa, la Valchiusella e la ex Pedanea, oltre a tanti altri definiti dell’area di Ivrea, sono perfettamente in accordo sul considerare l’area del Casello autostradale di Ivrea la migliore in assoluto per realizzare la nuova struttura ospedaliera, strategica nella trasformazione e riorganizzazione della rete ospedaliera e sanitaria locale. Ci preme ribadire che il nuovo ospedale di Ivrea dovrà garantire le cure e le urgenze a tutto il territorio dell'Eporediese insieme a quelle del Canavese Occidentale e non divenire solo un ospedale cittadino».
Dichiara il sindaco di Samone, Lorenzo Poletto: «Lo scrivere che l’area del Casello di Ivrea è in area esondabile non è corretto, non è recepito in alcuna carta regionale, ma anzi il PAI (piano Aree alluvionabili emesso dalla competente autorità di Bacino) afferma che l’area da noi proposta è area non esondabile, confermato anche dalle non previste opere di sopraelevazione dell’autostrada nei tratti del casello di Ivrea». Aggiunge il sindaco di Pavone, Endro Bevolo: «A sud-ovest del Casello autostradale di Ivrea vi sono dei terreni già destinati e vincolati ad uso servizi pubblici per una superficie di 19 ettari, pianeggianti, lontani dagli insediamenti abitativi, che offrono ampie soluzioni di spazio e permetterebbero di traguardare future espandibilità, adattandosi anche alle nuove tecnologie che prevedono in base alle recenti esperienze Covid sviluppi degli edifici in orizzontale. Soprattutto l’area Casello di Ivrea è servita dal punto di vista della viabilità come meglio non si potrebbe immaginare. La locazione proposta non sarà anche sottoposta alle note problematiche del traffico urbano, dai ricorrenti casi di intasamento di traffico e in certe occasioni dovuti anche ad allagamenti, vedi stradale Torino e via Jervis. Invito i miei colleghi Sindaci a superare ogni logica campanilistica o di interessi per appoggiare la soluzione Casello Autostradale di Ivrea».
Conclude il sindaco di Salerano, Tersilla Caterina Enrico: «Anche se veniamo giustamente considerati Comuni dell’area eporediese, per l’ospedale abbiamo superato la logica dei piccoli interessi di campanile che poteva spingerci verso l’area ex Montefibre per favorire invece una soluzione a vantaggio di un territorio che si estende dal Lago di Viverone fin però a Ceresole Reale. La logica vuole che non si ostacolino ulteriormente le comunità più distanti per non penalizzarle maggiormente».











