CASTELLAMONTE - Infermiera no-vax perde la causa in tribunale: l'Asl To4 non le deve nulla

CASTELLAMONTE - La Corte d'Appello di Torino ha ribaltato la sentenza del tribunale di Ivrea dando torto all'infermiera no-vax di Castellamonte che era stata lasciata a casa senza stipendio dall'Asl To4. La donna aveva rifiutato di vaccinarsi, sostenendo che l'azienda sanitaria avrebbe dovuto firmare il consenso informato. 

In primo grado l'Asl era stata condannata a pagare le retribuzioni maturate e non percepite dalla dipendente e a pagare anche le spese legali. La Corte d'Appello, invece, ha legittimato il comportamento dell'Asl To4. Secondo l'interpretazione dei giudici di secondo grado, l'azienda sanitaria si è comportata regolarmente nel lasciare a casa senza stipendio la dipendente, accogliendo il ricorso presentato dall'avvocato Andrea Castelnuovo. 

I fatti risalgono al 4 settembre 2021: quel giorno la donna si presentò all'hub vaccinale di Cuorgnè con i propri legali, spiegando al medico vaccinatore che si sarebbe sottoposta all'iniezione obbligatoria senza firmare il consenso informato. Il medico, ovviamente, era stato categorico: nessun vaccino anti covid sarebbe stato somministrato senza l'autorizzazione della paziente. Da quel momento l'infermiera era stata sospesa dal servizio e per questo aveva presentato ricorso alla sezione civile del tribunale di Ivrea.

Secondo la Corte d'Appello l'azienda sanitaria ha agito correttamente e non deve alcuna retribuzione alla dipendente per il periodo di sospensione. Dipendente che, adesso, è regolarmente tornata al lavoro. Appena depositate le motivazioni della sentenza di secondo grado, i legali della donna potranno eventualmente presentare ricorso in Cassazione.